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"Made in China", Piccolo Bellini, dal 4 al 9 dicembre

29/11/2018 - Made in China, attraverso antitesi e contrasti, pone in essere un originale confronto tra Van Gogh e la Cina che rappresentano, rispettivamente, l’unicità del genio artistico e la sua riproduzione in serie a fini commerciali: «quell’universo kitsch ed effimero – sottolinea Perinelli – proprio dell’oggetto cinese a basso costo.



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Rete Civica Metropolitana

Piccolo Bellini, dal 4 al 9 dicembre

Made in China

postcards from Van Gogh

drammaturgia Simone Perinelli

con Claudia Marsicano, Simone Perinelli

musiche originali Massimiliano Setti
luci Marco Bagnai
aiuto regia e consulenza artistica Isabella Rotolo

regia Simone Perinelli

uno spettacolo di Leviedelfool

produzione Fondazione Teatro della Toscana

Made in China, attraverso antitesi e contrasti, pone in essere un originale confronto tra Van Gogh e la Cina che rappresentano, rispettivamente, l’unicità del genio artistico e la sua riproduzione in serie a fini commerciali: «quell’universo kitsch ed effimero – sottolinea Perinelli – proprio dell’oggetto cinese a basso costo. […] Da una parte la solitudine, la follia, il caso. Dall’altra la ricerca di un metodo infallibile per ripetere il caso, riprodurre miracoli a richiesta, una catena di montaggio in grado di pianificare la spontaneità». In Made in China i riferimenti non solo sono alla produzione pittorica di Van Gogh, ma anche a quella epistolare: la corrispondenza con il fratello Theo, con la sorella Wilhelmina e con Émile Bernard. Il risultato è uno spettacolo originalissimo in cui la parola diventa immagine e il riferimento al “made in China” apre la strada a una serie di osservazioni sulla società contemporanea.